Inquinamento atmosferico, il settore residenziale influisce più del traffico veicolare ma le soluzioni ci sono

Inquinamento città

Come ogni inverno, con l’assenza di precipitazioni e le basse temperature che fanno innalzare le temperature dei sistemi di riscaldamento, si torna a parlare di inquinamento dell’aria che coinvolge l’Italia intera da Nord a Sud. Si invocano i blocchi del traffico senza tenere conto che il principale problema sono, in realtà, i sistemi di climatizzazione invernale.

Uno studio del Politecnico di Milano sull’impatto sulla qualità dell’aria urbana da parte delle principali fonti di inquinamento attesta che gli impianti termici per il riscaldamento domestico hanno un’incidenza sul totale delle emissioni di CO2 in ambito urbano che è fino a 6 volte superiore rispetto all’incidenza del traffico veicolare. Nel dettaglio si rileva che gli impianti di riscaldamento degli edifici contribuiscono mediamente per il 64% alle emissioni di CO2 contro il 10% derivante dal traffico veicolare e il 26% derivante da attività industriali.

È quindi necessario focalizzare l’attenzione non solo sul concetto di mobilità sostenibile, ma anche su quello di riscaldamento sostenibile.

Da qui ne consegue l’importanza di intervenire urgentemente nella riqualificazione energetica degli edifici che include la sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti con soluzioni più efficienti e meno inquinanti e intervenire sull’isolamento termico degli edifici in modo tale da ridurre così la loro domanda energetica.

Energy wave da anni lavora con questo obiettivo installando centrali termiche ad alta efficienza o pompe di calore e realizzando interventi di isolamento termico degli edifici con sistemi di insufflaggio o termo-cappotto. Grazie all’ecobonus e alla cessione del credito oggi è possibile realizzare tali interventi con costi ridotti e accessibili per gli utenti.

 

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