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Luce & Gas

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Teleriscaldamento

Energy Wave insieme a Telenergia offre il servizio di teleriscaldamento in alcuni quartieri della città di Alessandria (Europa e Pista).
Il teleriscaldamento è sicuro, affidabile ed efficiente; è l’energia sostenibile più conveniente per la tua casa.

Per conoscere i nostri servizi di gestione calore scrivi a info@energywave.it
Per informazioni tecniche relative la teleriscaldamento (aree servite, zone di espansione, allacci, …) contatta Telenergia al numero 0173 441155 o scrivi a info@telenergia-alessandria.it.

IL PROGETTO

Energywave icona il progetto
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Il teleriscaldamento ben progettato e gestito consente, rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, un utilizzo più efficiente dell’energia, una riduzione di agenti inquinanti in atmosfera e l’incremento dei livelli di sicurezza domestica. Non a caso è un sistema ormai ampiamente diffuso in tutta l’Europa centro settentrionale, che si sta velocemente radicando anche in Italia, ed è contemplato in tutti i piani energetici ambientali a livello europeo e italiano.

Dal punto di vista ambientale l’iniziativa risulta vantaggiosa, poiché elimina un gran numero di camini di emissione fumi di assai ardua controllabilità, concentrando la produzione di calore e le relative emissioni in un unico punto, strettamente controllato e fuori dal concentrico urbano. Sotto l’aspetto economico, la realizzazione del progetto potrà contribuire a sviluppare l’economia locale, grazie a un cospicuo volume di investimenti sul territorio e al coinvolgimento diretto delle aziende della zona. Non ultimo: si offrirà alla cittadinanza una ulteriore possibilità di scelta, moderna ed economicamente interessante per il riscaldamento delle abitazioni.

Unicamente il concessionario, ossia Telenergia, l’operatore privato che si è aggiudicato la gara per la realizzazione e gestione del servizio.

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Certamente, sia in fase di realizzazione della centrale e della rete, che successivamente in termini di gestione e manutenzione degli impianti. Per i lavori di realizzazione dell’impianto di teleriscaldamento saranno coinvolti perlopiù studi professionali e aziende locali; per quanto riguarda gli interventi più specifici ci si avvarrà del contributo di aziende altamente specializzate anche non provenienti dal circuito alessandrino, ma che, in quanto tali, interagiranno maggiormente con il territorio per quanto riguarda i servizi di ristorazione e alberghieri.

Gli efficientamenti e i risparmi conseguenti all’utilizzo del teleriscaldamento, inoltre, costituiranno, come da esperienze già constatate, un volano per la realizzazione di interventi finalizzati al contenimento dei consumi, con il coinvolgimento di imprese locali. Di fatto, grazie al risparmio ottenuto con il teleriscaldamento, i fruitori del servizio potranno investire in interventi di efficientamento quali Insufflagi, coibentazioni, sostituzione di serramenti e così via.

IL SERVIZIO

Energywave icona il servizio

Assolutamente no. L’adesione al teleriscaldamento è del tutto libera su base individuale (in ambito condominiale). Questo significa che la scelta di aderire al teleriscaldamento è assunta all’interno dell’assemblea condominiale e segue il medesimo iter delle scelte che necessitano della maggioranza assembleare.

Con largo anticipo (almeno qualche mese prima dell’arrivo della rete), Telenergia informa in via preliminare l’amministratore dei vari condomini potenzialmente interessati. Una volta stabilito il contatto, è svolto un sopralluogo gratuito da parte dei nostri tecnici unitamente a quelli di Telenergia presso la centrale termica del condominio per “scattare” una fotografia energetica dell’edificio, che consiste nel verificare la fattibilità dell’allaccio e effettuare un’analisi sui dati di consumo e una stima dei costi futuri delle bollette (non più del gas, ma dell’acqua calda) fornendo così tutti gli elementi utili all’amministratore, compreso il confronto con i costi storici, per convocare l’assemblea di condominio che delibera in merito.

Dal voto positivo dell’assemblea all’attivazione del servizio – in condizioni normali – passa circa un mese. Nel caso, invece, vengano riscontrate situazioni tecniche anomale durante la precedente fase di diagnosi energetica che possano ritardare l’attivazione, Telenergia lo comunica immediatamente in modo che al momento del voto l’assemblea sia informata delle tempistiche necessarie.
Il collegamento della sottostazione in centrale termica prevede una durata di qualche ora, per cui l’operazione può agevolmente essere eseguita anche in piena stagione termica.

L’intervento è molto semplice e consiste nell’installazione di uno scambiatore nel locale caldaia, accanto alla “vecchia” caldaia del gas, che viene così spenta, e del relativo contatore

Preliminarmente viene realizzato lo “stacco” dalla rete principale, posata sulla strada pubblica, per portare l’acqua calda fino alla centrale termica dell’edificio.

Il sistema di riscaldamento dei singoli appartamenti diventa così più semplice ed efficiente: nel momento in cui serve calore, in automatico lo scambiatore “apre” e riscalda l’acqua calda dell’impianto condominiale, quando non serve, invece, lo scambiatore “chiude”.

La bozza di convenzione depositata prevede una pluralità di tipologie tariffarie che, comunque, saranno indicizzate all’andamento del gas metano, secondo i valori pubblicati dall’Autorità, e quindi con la stessa modalità adottata per l’uso domestico del gas. In pratica le variazioni percentuali, in più o in meno rispetto alla tariffa negoziata, saranno le stesse che l’utente subirebbe se comprasse il gas per la propria centrale termica. Conseguentemente, verificata la convenienza economica iniziale rispetto al gas metano, questa si mantiene nel tempo.

Assolutamente no. Sotto questo punto di vista il teleriscaldamento è un’iniziativa squisitamente commerciale; il rischio d’impresa è solo del gestore. Le tariffe di vendita del servizio sono disciplinate a priori dalla convenzione firmata tra Comune e concessionario e sono indipendenti rispetto alle eventuali perdite economiche realizzate dal concessionario in caso di scarso successo commerciale dell’iniziativa. In caso di morosità dei singoli condòmini, valgono le stesse regole già in vigore per i riscaldamenti centralizzati a gas o gasolio: l’intero condominio è solidale nei confronti del fornitore del servizio.

No: all’atto dell’allacciamento alla rete di teleriscaldamento, la caldaia condominiale verrà “staccata” dal circuito interno del condominio e affiancata da uno scambiatore di calore che, sostituendosi ad essa, trasferirà il calore trasportato dalla rete di teleriscaldamento al circuito interno dell’edificio. Il costo di questa operazione è di norma modesto e ricompreso negli oneri di allacciamento, anch’essi disciplinati dalla convenzione.

Certamente, in ogni momento sarà possibile un “ritorno al passato”: in questo caso il concessionario rimuoverà le apparecchiature installate presso il cliente e lo stesso potrà ripristinare le vecchie caldaie o installarne di nuove.

L’obbligo di dotarsi di valvole termostatiche e contabilizzatori di calore riguarda tutti gli edifici dotati di impianto di riscaldamento centralizzato ed è totalmente indipendente dal vettore energetico utilizzato. L’adeguamento a tale normativa va dunque fatto a prescindere dall’allacciamento o meno alla rete di teleriscaldamento. Anzi, migliorie di questo tipo sono spesso previste nell’ambito dell’assistenza e della consulenza in fatto di efficientamento energetico condotta dal gestore nell’ambito del contratto di allacciamento al teleriscaldamento.

GLI IMPATTI SULLA CITTÀ

Energywave icona gli impianti

La posa delle tubazioni di teleriscaldamento comporta necessariamente l’apertura di cantieri stradali con inevitabili temporanee ripercussioni sulla viabilità nelle strade interessate. L’obiettivo è di contenere e minimizzare eventuali disagi, attraverso un programma lavori ben strutturato e organizzato, che comprenda: tempistiche chiare di apertura e conclusione dei singoli cantieri, una pianificazione dettagliata che eviti sovrapposizioni nelle medesime aree della Città e che concentri i lavori nei periodi di minore presenza di utenti/traffico veicolare (chiusura delle scuole, periodo festivo) e quindi soprattutto in estate, anche potenziando notevolmente in quel periodo il numero di operai impegnati nelle attività.

Nell’ambito di una apposita procedura Telenergia ha sottoposto il progetto agli Enti competenti (Ministero dell’Ambiente, Provincia, Comune, ARPA ed ASL) per la valutazione dell’impatto ambientale.

Lo spegnimento delle caldaie degli edifici che si allacceranno alla rete di teleriscaldamento potrà comportare un miglioramento della qualità dell’aria, specie a livello locale. Rispetto alla situazione attuale in città, Telenergia stima una riduzione del 58% degli ossidi di azoto, del 36% dell’ossido di carbonio e, a livello globale, del 22% dell’anidride carbonica. Questo proprio perché potrà essere spento un gran numero di caldaie (oltre 700), alcune delle quali anche molto vecchie e, quindi, particolarmente inquinanti, sostituite da centrali di ultima generazione, costantemente monitorate per quanto riguarda le emissioni e collocate in zone periferiche tale da consentire, in base agli studi ambientali effettuati, di ridurre al minimo le ricadute al suolo di inquinanti. È importante sottolineare, a questo proposito, che le norme vigenti consentono di realizzare nuovi sistemi di teleriscaldamento solo se in fase progettuale si dimostra un miglioramento della qualità dell’aria a livello locale e che, come detto, il progetto vincitore della gara è soggetto alla Valutazione d’Impatto Ambientale da parte degli enti preposti. Durante l’esercizio del sistema, gli enti pubblici preposti controllano costantemente il rispetto delle prescrizioni dettate in fase di autorizzazione.

Per definire la localizzazione delle Centrali sono stati seguiti alcuni criteri che coniugano le esigenze ambientali, quelle logistiche e le prospettive per il servizio. La scelta dei siti è avvenuta dopo accurati studi ambientali (relativi anche alle condizioni dei venti), sulle caratteristiche delle aree e sulle realtà circostanti con l’obiettivo di limitare al massimo gli impatti ambientali e urbanistico-architettonici delle Centrali stesse; i siti, inoltre, devono essere tali da consentire l’allacciamento dell’impianto alle reti elettriche e del metano senza dover realizzare opere eccessivamente invasive. Il fatto poi che le Centrali possano essere localizzate in posizione sufficientemente vicina a un insediamento urbano popoloso consente una ottimizzazione dei costi della rete, soprattutto nelle fasi iniziali di avviamento dell’iniziativa e ha dunque una conseguente positiva ricaduta sui costi del servizio.
Nell’area che ospiterà la Centrale Nord, Telenergia realizzerà un parco, come azione migliorativa.

L’autorizzazione stabilirà i limiti massimi di emissione consentiti.

Durante l’esercizio degli impianti le emissioni verranno monitorate con registrazioni continue; gli Enti Pubblici di controllo titolati potranno in qualsiasi momento verificare e, se necessario, intervenire.

Per quanto la ricerca possa progredire sarà sempre più facile intervenire, controllare, adeguare due uniche centrali di cogenerazione piuttosto che centinaia di caldaie. Occorre, inoltre, tener conto del fatto che l’evoluzione degli impianti di riscaldamento individuale/condominiale è normalmente contestuale a un’evoluzione tecnica e normativa che si applica anche alle apparecchiature utilizzate nelle centrali di teleriscaldamento. Se, come prevedibile, saranno migliorati ulteriormente gli standard prestazionali e ambientali delle apparecchiature, anche gli impianti di teleriscaldamento si adegueranno e dovranno farlo per legge. Ma soprattutto vien naturale supporre che una Centrale di cogenerazione gestita da aziende specializzate nel settore, costantemente alla ricerca di soluzioni tecnologiche capaci di ridurre i consumi (per migliorare le rese) e di limitare l’inquinamento (facilitando così l’acquisizione delle necessarie autorizzazioni), sia adeguata molto più velocemente alle nuove tecnologie e dunque resa più performante, rispetto alle singole caldaie individuali o condominiali.